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29/05/2017, 18:03



FABBRICATI-RURALI,-I-GEOMETRI-NUOVAMENTE-PROTAGONISTI


 Il sollecito dell’Agenzia delle entrate sull’aggiornamento di oltre 700mila fabbricati da Catasto terreni a Catasto Fabbricati riassunto in una nota del Consiglio geometri



Il Consiglio nazionale dei geometri torna a individuare e segnalare ai propri iscritti il sollecito sulla regolarizzazione dei fabbricati rurali non ancora censiti nel Catasto Fabbricati, formulato dall’Agenzia delle Entrate, come un’opportunità di centralità per i geometri liberi professionisti.In una nota il presidente dei Geometri italiani, Maurizio Savoncelli, riassume il provvedimento e contestualizza la possibilità professionale per i tecnici.In sintesi, ecco i punti cardine.Il sollecitoGli Uffici Provinciali dell’Agenzia delle Entrate sono prossimi ad inviare circa 1.200.000 lettere indirizzate agli intestatari degli oltre 700.000 ex fabbricati rurali, o loro porzioni, ancora censiti nel Catasto Terreni invece che nel Catasto Fabbricati, con l’obiettivo di sollecitarli alla regolarizzazione in previsione di azioni massive di controllo sul territorio.La scadenzaIn merito a questo adempimento, come noto, lo scorso 30 novembre 2012 è scaduto il termine entro il quale i proprietari/comproprietari degli immobili produttivi ancora individuati al Catasto Terreni come fabbricati rurali (e/o loro porzioni), avrebbero dovuto obbligatoriamente censirli al Catasto Fabbricati, ai sensi dell’art. 13 del D.L. n. 201/2011. Per chi non ha provveduto, è ancora possibile presentare la dichiarazione tramite ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni dovute per la tardiva presentazione.A titolo esemplificativo:§ importo di € 172,00 per i fabbricati da denunciare al Catasto Fabbricati (pari ad 1/6 del minimo della sanzione, che va da € 1.032,00 a € 8,264,00);§ importo di € 41,67 per le variazioni colturali non dichiarate (pari ad 1/6 del minimo della sanzione, che va da € 250,00 a € 2.000,00).




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